Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Ultim'ora

Consiglio di Statoa cura di Enrico Spagnolello, Saverio Sicilia

 

Titolo

CICOLARI CONI E FIPAV, II° GRADO

Indicazione estremi del provvedimento annotato

Consiglio di Stato, Sez. V, 22.06.2017, N. 3065 – Dott. Giuseppe Severini (Presidente), Dott. Paolo Troiano (Consigliere), Paolo Giovanni Nicolo' Lotti (Consigliere), Dott.ssa Raffaele Prosperi (Consigliere), Dott. Valerio Perotti (Consigliere - Estensore)

Massima

In tema di rapporti tra ordinamento sportivo ed ordinamento statuale l' art. 1 D.L. n. 220 del 2003 definisce l'ambito di autonomia del primo; essendo quello sportivo un ordinamento infra statuale, la norma comporta che le sue peculiarità non possono sacrificare le posizioni soggettive rilevanti per l'ordinamento statuale, perché inviolabili o comunque meritevoli di tutela rafforzata in quanto non disponibili (Riforma della sentenza del T.a.r. Lazio, Roma, sez. III quater, n. 3055/2016)

Keywords

 SPORT – RIPARTO DI GIURISDIZIONE

Commento

Il Consiglio di Stato, nella sentenza in commento, accoglie il ricorso in appello proposto dalla Federazione Italiana Pallavolo contro l’atleta C.G. e nega, in riforma della sentenza del TAR LAZIO, Sez. III Quater, n. 3055/2016, il risarcimento del danno ingiusto in favore della tesserata. Nel caso di specie i giudici d’appello affermano che le voci di danno liquidate nella sentenza di primo grado, derivanti dalla interruzione di trattative, dalla risoluzione di contratti di sponsorizzazione e dal lamentato danno all’immagine dell’atleta, sono frutto di occasione, che esula dall’attività federale e che, pertanto, non avrebbero dovuto avere alcun ingresso in giustizia. Viene, così, statuito che la tutela accordata dalla giustizia sportiva e poi dal giudice amministrativo non concerne la tutela di interessi economici privati lesi dalle decisioni sportive.

Autore

Avv. Saverio Sicilia